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:: PROTEZIONE CIVILE_PARTE II
IL RUOLO DEL COMUNE NEL SISTEMA PROTEZIONE CIVILE

Quello del Sindaco è probabilmente il ruolo più delicato e fondamentale nel complesso ed articolato sistema dei soccorsi.

Se in emergenza il Sindaco fallisce nel suo compito di collegamento fra i soccorritori e le popolazioni colpite, l’attività di soccorso rischia l’insuccesso o perlomeno di intraprendere un cammino che fn dall’inizio partirà tutto in salita e sarà sempre caratterizzato da ritardi, polemiche e delusioni operative. Ma oltre a questo ruolo, il Sindaco ha precisi doveri che gli discendono direttamente dalla carica che riveste e dalle leggi che ne inquadrano le competenze. Chi provvede alle attività di protezione civile? “Chi è la protezione civile? Apparirà strano, ma ancora oggi molti intendono per protezione civile servizi e soggetti affatto diversi fra loro. Alcuni defniscono “protezione civile” gli uomini vestiti di giallo/blu, cioè i volontari che intervengono in emergenza. Alcuni intendono, come da tradizione, un misto fra Vigili del Fuoco, Esercito e Croce Rossa Italiana; alcuni ancora oggi identifcano nel Prefetto l’organo competente ad intervenire in caso di emergenza. Naturalmente nessuno sbaglia, ma tutti limitano fortemente la defnizione Naturalmente nessuno sbaglia, ma tutti limitano fortemente la defnizione della Protezione Civile. Protezione civile è anche questo ma non solo. Occorre far passare il concetto di Protezione Civile inteso come “sistema” in cui intervengono una straordinaria pluralità di soggetti che, per riferimenti, interessi, linguaggi e procedure, rappresentano una miscela variegata sia dal punto di vista delle competenze ordinarie, che da quelle straordinarie. Il Comune è fra i protagonisti della Protezione Civile, e sarebbe quindi gravissimo che proprio il Sindaco tendesse a chiamarlo fuori da quel ruolo. Addirittura occorre sottolineare che il Comune è, tra i diversi soggetti, certamente quello più coinvolto e che porta maggiori responsabilità gestionali in occasione delle emergenze. Se prendiamo l’articolo 6 della legge 225/92 che recita: “all’attuazione delle attività di Protezione Civile provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti e le rispettive provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti e le rispettive competenze, le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e le Comunità Montane, e vi concorrono........“ Si è portati a pensare che la sola prontezza individualmente manifestata nell’affrontare un’emergenza costituisca il corretto adempimento del nostro dovere istituzionale. Occorre prendere coscienza invece che fare Protezione Civile in un Comune non signifca soltanto garantire un tempestivo intervento a difesa dei propri cittadini in occasione di un’emergenza. Per molti anni, purtroppo, molti amministratori hanno immaginato la Protezione Civile Comunale all’opera soltanto durante la fase del soccorso, cioè nel pieno del disastro. La Protezione Civile è invece un servizio indispensabile da organizzare a cura degli Enti Locali e da erogare giornalmente all’utenza, cioè ai cittadini contribuenti, in modo

se così immodestamente possiamo c

 

 omogeneo e diffuso sul territorio comunale e senza condizionamenti di tipo sociale, economico o sindacale.

Il Decreto Ministeriale del 28 maggio 1993 (Individuazione dei servizi indispensabili dei comuni), all’art.1 stabilisce che tra i servizi indispensabili dei Comuni, assieme a servizi quali l’acquedotto, le fognature, l’uffcio tecnico, l’anagrafe, la polizia municipale, sono compresi anche i servizi di Protezione Civile, di Pronto Intervento e di Sicurezza Pubblica. La principale legge di riferimento per i Comuni: il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, meglio noto come “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”. All’articolo 149 (Principi generali in materia di fnanza propria e derivata), il legislatore, dopo aver opportunamente precisato al comma 6) che “Lo Stato assegna specifci contributi per fronteggiare situazioni eccezionali”, subito dopo, al comma 7), “Le entrate fscali fnanziano i servizi pubblici ritenuti necessari per lo sviluppo della comunità ed integrano la contribuzione erariale per l’erogazione dei servizi pubblici indispensabili”.

Maurizio Lometti

 


P. Il Gruppo Comunale
L’addetto stampa Simona Fraire