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Protezione civile, arrivano 25mila euro

A settembre il via ai lavori per migliorare la sede di Biella

26 luglio 2010

Inizieranno i primi di settembre i lavori per migliorare l’accesso alla protezione civile di Biella, creare nuovi posti auto e una sede per il ricovero dei mezzi.

Le opere saranno realizzate grazie al contributo della Fondazione Crt (Cassa di risparmio di Torino) che ha erogato all’assessorato 25mila euro finalizzati alla realizzazione del progetto.

«Sposteremo il cancello di ingresso verso sud, in modo da mettere in sicurezza l’accesso che oggi è proprio sulla curva. Poi apriremo una strada verso il parco retrostante». 

L’assessore alla protezione Civile di Biella Ezio Mazzoli spiega i dettagli del progetto. “Il contributo coprirà il 70 per cento dei costi necessari”.

Mazzoli coglie l’occasione per fare il punto sul lavoro della Protezione civile della città, anche per rispondere alle polemiche nate dopo alcune lettere pubblicate sul nostro giornale.

Si diceva che due volontari in divisa avevano superato la coda per scendere dal lago del mucrone in funivia. E un commento sul tema era arrivato anche dal responsabile del “Coordinamento” Gianni Bruzzese.

«I volontari di Biella lavorano ogni domenica dal 1 giugno al 30 settembre, supportando i pellegrini, intervenendo quando necessario. Mi è parsa ingiusta questa accusa. I volontari hanno presentato un verbale in cui danno la loro versione dei fatti diversa da quanto riportato dal lettore: stavano svolgendo il loro lavoro, non erano in gita».

Il questi giorni la protezione civile di Biella sta svolgendo funzione di supporto ai campi di Legambiente che si svolgono a Trivero e Piedicavallo.

«Abbiamo stipulato una convenzione con il Cnre, il coordinamento nazionale radiocomunicazioni di emergenza» spiega Maurizio Lometti responsabile dei volontari.

Qquesto ci permetterà di avere collegamenti a costo zero in caso di emergenze, accedendo a una linea via radio su cui è possibile trasmettere anche i dati. Una soluzione tecnologica che può essere utilizzata da personale con apposito patentino. A questo scopo attiveremo dei corsi».

Altro i corsi partiranno in autunno: uno di psicologia per affrontare l’emergenza e uno per la gestione dei campi.

Tra le attività estive della protezione civile di Biella c’è il servizio al lago di Viverone. Usando il gommone attrezzato.

«Su richiesta interveniamo anche per fare da supporto alle gite dei ragazzi. Stiamo portando avanti il piano dei presidi idraulici sui torrenti Cervo e Oropa».

I comuni del Com 3, di cui biella è capofila, sono 24. Per ogni abitante ogni comune paga 30 centesimi l’anno per avere il servizio di Protezione civile.

«Una cifra contenuta che permette a piccoli comuni di avere un servizio fondamentale» commenta Lometti.

Qualche frizione è nata con il cosiddetto “coordinamento” istituito dalla Regione per servire da collante tra le protezioni civili e “serbatoio” a cui ricorrere per avere mezzi e attrezzature in caso di necessità.