Inizieranno i primi di settembre i lavori per migliorare
l’accesso alla protezione civile di Biella, creare nuovi posti
auto e una sede per il ricovero dei mezzi.
Le opere saranno realizzate grazie al contributo della
Fondazione Crt (Cassa di risparmio di Torino) che ha erogato
all’assessorato 25mila euro finalizzati alla realizzazione del
progetto.
«Sposteremo il cancello di ingresso verso sud, in modo da
mettere in sicurezza l’accesso che oggi è proprio sulla curva.
Poi apriremo una strada verso il parco retrostante».
L’assessore alla protezione Civile di Biella Ezio Mazzoli spiega
i dettagli del progetto. “Il contributo coprirà il 70 per cento
dei costi necessari”.
Mazzoli coglie l’occasione per fare il punto sul lavoro della
Protezione civile della città, anche per rispondere alle
polemiche nate dopo alcune lettere pubblicate sul nostro
giornale.
Si diceva che due volontari in divisa avevano superato la coda
per scendere dal lago del mucrone in funivia. E un commento sul
tema era arrivato anche dal responsabile del “Coordinamento”
Gianni Bruzzese.
«I volontari di Biella lavorano ogni domenica dal 1 giugno al 30
settembre, supportando i pellegrini, intervenendo quando
necessario. Mi è parsa ingiusta questa accusa. I volontari hanno
presentato un verbale in cui danno la loro versione dei fatti
diversa da quanto riportato dal lettore: stavano svolgendo il
loro lavoro, non erano in gita».
Il questi giorni la protezione civile di Biella sta svolgendo
funzione di supporto ai campi di Legambiente che si svolgono a
Trivero e Piedicavallo.
«Abbiamo stipulato una convenzione con il Cnre, il coordinamento
nazionale radiocomunicazioni di emergenza» spiega Maurizio
Lometti responsabile dei volontari.
Qquesto ci permetterà di avere collegamenti a costo zero in caso
di emergenze, accedendo a una linea via radio su cui è possibile
trasmettere anche i dati. Una soluzione tecnologica che può
essere utilizzata da personale con apposito patentino. A questo
scopo attiveremo dei corsi».
Altro i corsi partiranno in autunno: uno di psicologia per
affrontare l’emergenza e uno per la gestione dei campi.
Tra le attività estive della protezione civile di Biella c’è il
servizio al lago di Viverone. Usando il gommone attrezzato.
«Su richiesta interveniamo anche per fare da supporto alle gite
dei ragazzi. Stiamo portando avanti il piano dei presidi
idraulici sui torrenti Cervo e Oropa».
I comuni del Com 3, di cui biella è capofila, sono 24. Per ogni
abitante ogni comune paga 30 centesimi l’anno per avere il
servizio di Protezione civile.
«Una cifra contenuta che permette a piccoli comuni di avere un
servizio fondamentale» commenta Lometti.
Qualche frizione è nata con il cosiddetto “coordinamento”
istituito dalla Regione per servire da collante tra le
protezioni civili e “serbatoio” a cui ricorrere per avere mezzi
e attrezzature in caso di necessità.